Perdita di capelli maschile

Perdita di capelli maschile

La principale preoccupazione maschile è quella di perdere i capelli. Si tratta di un fenomeno molto comune, che riguarda una fetta considerevole della popolazione maschile caucasica.

Ebbene sì, il fattore etnico riveste una certa importanza nella calvizie maschile. Ci sono infatti alcuni gruppi etnici più predisposti di altri e gli occidentali decisamente lo sono di più rispetto agli asiatici e agli africani. Ma le brutte notizie non sono finite qui. Mi è capitato personalmente di notare che i popoli mediterranei perdono i capelli più di quelli nordici: conosco molti inglesi e tedeschi che, in età avanzata, ancora conservano una folta chioma.

Stabilito che ci troviamo in una posizione decisamente svantaggiata a causa della nostra origine etnica, vediamo di capire quali sono le cause di questa condizione e cosa possiamo fare per migliorarla.

Cosa provoca la calvizie maschile?

Le cause della perdita di capelli maschili possono essere molteplici. L'avanzare dell'età è una tra queste. La caduta dei capelli è un fenomeno assolutamente fisiologico. Completato il suo ciclo di vita, il capello cade, dando spazio ad un nuovo capello che viene fuori dalla radice. Ma il trascorrere del tempo porta sia nell'uomo che nella donna ad un rallentamento dell'attività della radice. I capelli ricrescono più lentamente e sono più sottili e fragili, simili ad una peluria.

Un'altra causa che può caratterizzare sia gli uomini che le donne (ma che è normalmente più diffusa negli uomini) è quella che viene chiamata alopecia seborroica. Più banalmente possiamo dire che la condizione di calvizia è una conseguenza della presenza di forfora e capelli grassi. Forfora e capelli grassi possono portare ad un'infiammazione del cuoio capelluto e un cuoio capelluto infiammato ostacola la normale ricrescita del capello. La forfora e i capelli grassi sono un inestetismo maggiormente presente negli uomini piuttosto che nelle donne. Per evitare che possano compromettere la naturale ricrescita dei capelli è bene quindi intervenire appositamente contro di essi.

Ma veniamo ora alla causa più prettamente legata alla calvizie maschile: l'alopecia androgenetica. In definitiva la perdita di capelli che affligge molti uomini ha origini genetiche. Il testosterone, ormone maschile per eccellenza, ne è il principale responsabile. La combinazione fatale è data da un'elevata presenza di testosterone nell'uomo, unito alla presenza in prossimità del cuoio capelluto di alcuni recettori ormonali sensibili al testosterone. Quando questi recettori, localizzati per lo più nella zona frontale e centrale del cranio, incontrano il testosterone, danno vita ad un processo che porta alla caduta prematura dei capelli. E qual è il periodo in cui l'attività ormonale è più intensa? Ovviamente si tratta dell'adolescenza. Ne consegue che questo processo di perdita del capello inizia già in questo periodo della vita.

Cosa fare contro la calvizie maschile?

Prevenire è meglio che curare. Una vecchia massima che è quanto mai vera in questo caso. Una volta che un uomo ha perso i capelli infatti non esiste alcun rimedio miracoloso in grado di farli ricrescere. Quando il follicolo si è svuotato, resterà vuoto per sempre. L'unica soluzione quando la calvizie è ad uno stadio avanzato è il trapianto. Se si vuole evitare la calvizie bisogna pertanto intervenire repentinamente alle prime avvisaglie. Questo significa che spesso sarà necessario intervenire quando si è giovanissimi.

Il rimedio ufficiale contro la calvizia è l'assunzione di un farmaco inibitore dell'enzima responsabile della perdita dei capelli. Questo farmaco deve essere assunto per tutta la vita. Si tratta di una soluzione non soluzione perchè è poco salutare assumere un farmaco del genere a vita per una pura questione estetica. Il farmaco ha infatti differenti effetti collaterali, prevalentemente legati alla sfera sessuale, come la disfunzione erettile e il calo della libido.

Che cosa fare allora? Innanzitutto si può cercare di tenere la calvizie sotto controllo, evitando l'insorgere di situazioni che la favosiscano. Come già detto prima, bisogna curare i propri capelli cercando di evitare che diventino grassi e con forfora. Il primo step è quello di utilizzare uno shampoo delicato, che non irriti la cute. E' sbagliato pensare che forfora e capelli grassi si possano combattere utilizzando uno shampoo aggressivo: si andrebbe solo ad irritare ancora di più la cute, accentuando il fenomeno. Come secondo passaggio suggerisco di utilizzare una lozione a base di rosmarino, ortica o bardana. Sono tutte erbe adatte in questo caso e inoltre l'uso della lozione permette di fare un massaggio della cute, stimolando così la circolazione del sangue che porta nutrimento al follicolo.

Dopo aver preso le dovute precauzioni del caso, bisogna accettare che si tratta di un processo inevitabile: fa parte della naturale evoluzione del nostro corpo. Alla fine è sempre possibile minimizzare la calvizie con la pettinatura giusta oppure utilizzare un prodotto come Cottonfix. estetica