La calvizie, un problema antico come il mondo

La calvizie, un problema antico come il mondo

La calvizie è un problema che affligge gran parte dell’umanità, fin dalla notte dei tempi. In linea generale, i primi trattamenti usati contro la caduta dei capelli, risalirebbero a millenni addietro.

Tra i più antichi rimedi noti contro la calvizie, vi è quello che prevedeva di macerare l’olio il laudano, l’artemisia, la verbena le bacche di ginepro e il grasso di nigella. Invece, una crema che era consigliata di utilizzare sul cuoio capelluto per prevenire la calvizie, prevedeva di macinare le foglie di mirto, una manciata di corteccia di pino, unitamente ai capelli e, quindi, filtrare il risultante liquido.

Cenere di radici di felce, olio di lino, crusca di frumento e mandorle tritate, erano considerate una miscela potente contro la calvizie, a patto che, dopo l’applicazione, il cranio del soggetto sottoposto al trattamento, venisse ripulito con una lozione a base di acqua di fiori d’arancio e di brandy.

Ma oltre che riguardare tanto gli uomini quanto le donne, la calvizie non fa sconti né a personaggi famosi e, tantomeno, ai potenti. Infatti, come è testimoniato dal papiro di Ebers, la Regina Nefertiti per risolvere il problema della alopecia, ricorreva ad una miscela composta da grasso di leone, ippopotamo, coccodrillo, gatto, serpente e di capra.

Anche Ramses II, il vincitore della celebre battaglia di Qadeš, ricordato e celebrato come il più potente e grande faraone dell’impero egizio, soffriva di alopecia. E cosa dire di Socrate, il grande filoso greco considerato uno dei maggiori esponenti di tutta la tradizione filosofica occidentale?

Ippocrate, il padre della medicina, anch’esso calvo, ipotizzò che dovesse esservi una correlazione tra la comparsa di disturbi emorroidali e la alopecia. Il grande Giulio Cesare mascherò la sua alopecia sotto una corona di foglie di alloro. Non per nulla, ottenne, con un voto del Senato, la possibilità di indossarla in modo permanente.

Neppure Luigi XIV, passato alla storia come il Re Sole, venne risparmiato dalla calvizie. Per nascondere l’incipiente calvizie, infatti, il sovrano francese era solito indossare una voluminosa parrucca riccia.

Una provocatoria leggenda, in conclusione, sostiene che il 10 agosto del 1792, ovvero il giorno in cui il Palazzo delle Tuileries ove risiedeva l’intera famiglia reale venne preso d’assalto, i capelli della regina incominciarono a farsi sale e pepe.